mercoledì 16 maggio 2007

Ecco il copione

I Atto



Palco vuoto( lenzuolo bianco steso a terra)..se possibile quinte fatte con due lenzuola

bianche ai lati del palco: musica classica ( Chopin es. La fantasia all’improvviso-

brioso ma non troppo ) e due specchi ai lati del pubblico ( es. sopra sedie in loggia),

in cui tutto il pubblico possa specchiarsi …per qualche minuto…poi musica si abbassa…

resta solo in sottofondo



Voci fuori campo: Oggettivazione e dialettica… pubblico che guardi? La messa in

(con megafoni) scena? Il tuo oggetto non esiste. Tu, pubblico così esigente,

non guarderai un agglomerato di attori recitanti… bensì vedrai,

dei mezzi avviati all’azione, tecnicizzati, ridotti all’uso della parola,

non affinché voi spettatori comprendiate la messa in scena la quale

nulla ha da dirvi se non se medesima; ma, allora, essa, la tanto attesa

messa in scena, avrà un soggetto giudicante che la valuti? L’oggetto

della medesima sarà, pertanto, la comprensione di una teoria? Eh…

caro pubblico… tu, questa sera, nulla vedrai se non la tua immagine

che implora la comprensione di oggetto tecnico il quale…alla fine…

che ti potrà mai dire se non: guardati! e, ovunque, in ogni angolo di

questa elegante loggia, che vedrai? Curioso tu sei… ma… continua a

osservare… continua pure a guardare il palco… (se così possiamo

chiamarlo)… e ti accorgerai che quello che stai per vedere non è una

rappresentazione scenica che possa oggettivare lo spettatore

scrutante…ma tu, caro mio, mio diletto mezzo la cui presenza

sancisce l’inizio dell’opera, … tu!, pubblico!… da solo ti sei rive-

lato e prodotto! Affronta, allora, l’artificio a cui, oramai, sei destinato

ad unirti!...(..musica: Chopin es. La caduta di Varsavia-drammatica)



Entrano sulla musica uno alla volta : Andrea (si appoggia sui gradini a sinistra)

(siamo tutti vestiti di nero con Pierluigi ( “ “ “ a destra)

maschere, si tolgono qnd si Elena ( si sdraia sul palco)

recita) Elisa ( va a sinistra in piedi)

Camilla ( va a destra in piedi)

Pietro ( in piedi vicino a Camilla)



Appena raggiunta la posizione ci si immobilizza: sguardo perso nel vuoto e immobili come statue (per nessuna ragione ci si può muovere); Ah..Edilio e Riccardo sono già nel pubblico ( fanno finta di seguire lo spettacolo come spettatori); Bea è dietro le quinte.


Musica forte per qualche istante quando tutti hanno raggiunto la propria posizione..qualche minuto tutti fermi e poi musica sfuma ( occorrerà trovare qualcuno che si occupi della musica…è urgente!)

Entra Bea: Caro spettatore (da dietro Cami), la storia che stasera ti andrò a narrare

è un racconto molto semplice…non ti preoccupare!...(da Pietro) una

storia molto banale, come quelle che si raccontano così, tanto per fare;

( da Elisa) un racconto quotidiano, essenziale…ecco il nocciolo

fondamentale: (da Andrea) su un pullman è ambientato, un S, un nome

credo inventato; ecco spuntar un collo lungo (in mezzo), qualcuno che

gode dell’anonimato e un vicino un pochino sclerato…Ah..vi garantisco:

il diverbio è assicurato! Ma anche il posto..(mi abbasso su Elena)

finalmente l’ha trovato; (mi alzo-in mezzo) Lo rivede un po’ più tardi in

un’altra stazione..sempre assurda la situazione.( Cammino) Stavolta, però

è in compagnia e che grande maestria, ( da Pierluigi) all’ amico che gli

offre consigli su strani accorgimenti, non sembra proprio mostrare

i denti, ma anzi con calma e dedizione accetta con fiducia la correzione.


( davanti al pubblico) Ora.. cosa mi resta da dirti, caro spettatore?

..Beh..forse augurarti una Buona visione..o forse no, mi sa che non si

adatta molto alla situazione…comunque grazie…grazie davvero per

l’attenzione! Bene…ora iniziamo…che agitazione.. (Vengo spaventata da

Pierluigi..mi prende per una gamba)



Pierluigi si “sveglia”: ( rivolto a Bea) No, no, no…ma scherziamo? Così non

( con aria di rimprovero) si può continuare..anzi, sai cosa ti dico? Te ne dovresti

proprio andare! (Bea: ma perché?..perchè?..). Ma dai,

come ti sei potuta dimenticare?( mi dà spintarella..Pier:ma

vai..non dirne più.. e io esco avvilita)(Pier al pubblico,

estasiato)Della parte più importante avresti dovuto parlare

il pezzo forte avresti dovuto citare...(delirante) l’autore geniale

che ci fa fantasticare, dal quale abbiamo preso spunto per poi

modificare…speriamo di non farlo adirare! Come si può non

rimanere affascinati da un autore di testi così impegnati,

così magici, suggestivi e originali…sentirete come sono

musicali! Queneau, Raymond Queneau...è il nome di que-

sto grande autore...e credo che meriti grande attenzione…

Ah già, dimenticavo, perché la storia che il 1° personaggio

vi ha prima raccontato…è un testo che proprio dal gran

Queneau è stato inventato! Noi chiediamo scusa fin da

ora della nostra incompetenza che a volte stona, ma ci

siamo divertiti, questo è l’importante, insieme e in al-

legria a costruire qualcosa in armonia, uno spunto tea-

trale che spero non vi faccia annoiare. E ora con euforia

e spensieratezza diamo il via a questa performance piena

di ebbrezza.( Esce di scena strascicando la –a con braccio proteso)



Musica: magari Davide ( Jazz ,allegra, euforica)..altrim pensare a musica “effervescente”

(es. Aristogatti..in inglese)..musica sfuma..



Si sveglia Camilla : Tutti quanti voglion fare il jazz…(in centro stando ferma) perché

resister non si può al ritmo del jazz..( cantato).. Tutti quanti vog..

( si interrompe appena sente Elisa e si immobilizza nuovamente)



Si sveglia Elisa: Che bella giornata!...sentite come cantano gli uccellini

(Giulia entra suonando clarinetto…motivetto carino) ( Elisa ascolta

ispirata bloccandosi) (Solo quando Giulia fa note conclusive..riprende)

non li sentite, come mai? Eppur cantano..sentite..

Udite gli augelli far festa?...ah no…Beh…io li sento..e vi

assicuro che il loro canto è sublime…meraviglioso...

sottofondo soffuso musicale magari anche con arpa)…fiu,fiu,fiu…

che serenità…questo cinguettio ti dà…che allegria nell’aria

aleggia…la sentite poi questa leggera brezza? Ah no..mi

dispiace assai…se siete sempre a pensare ai vostri guai..

ma godetevi la vita…guardatevi intorno..(Andrea inizia a

svegliarsi..in modo svogliato) guardate quante persone s’incontrano

ogni giorno (Verso Andrea)...Oddio..appunto..(al pubblico) ma chi è?

(titubante) Voi lo conoscete?Io no.. a dir la verità non mi sembra

molto gioviale.. speriamo non sia pericoloso..non si mai..cosa può

accadere in questi tempi…io cmq mi metto in salvo..esce



Andrea si sveglia: Monologo su modello di Andrea es. Racconto in prima

persona…stufo, scocciato con parti dialettali ( Andre, dammi

testo scritto della tua parte..così..la inserisco nel copione..se riesci a

mandarmela via mail..meglio..filobeatrix@hotmail.it)



Elena si sveglia: Non si può…non si può continuare così..(da sdraiata battendo i

pugni)..il pubblico cos’ha capito della nostra storia?(alzandosi)

Nulla..Ecco..contenti? Una bella confusione avete fatto..ma

bravi (batte le mani con sprezzo)..( verso gli altri) proprio quello che

ci voleva..ci scommettete che se ora chiedo a una persona

qualsiasi del pubblico di dirmi quello che successo non lo sa?

ah no...vediamo subito!(scruta attentamente il pubblico e poi indica

col dito) ( indica Riccardo nel pubblico..in fondo lontano da Edilio) Lei.

.sì, proprio lei...sentiamo un po’…



Riccardo : ( dal pubblico) Io? Sta dicendo a me?(Elena: sì..sì..con la testa e Non si

preoccupi:..dica quello che pensa..a me non interessa..(esce di scena)

( Ric si guarda intorno) ..Beh .. dunque..non saprei..cioè..diciamo che..

( avanzando) il signore di prima aveva ragione!Troppe volte, di mattina,

all’ora di punta ecco..capita qualcosa di questo genere..

è insopportabile davvero..una baraonda generale…un parapiglia..non

si può mai stare tranquilli ad assaporare qualche lettura edificante..

(aria da intellettuale)..c’è sempre un collo lungo attaccabrighe…(provoca

Edilio che si trova in 3° fila)..(va avanti come per salire sul palco..)


Edilio: (dal pubblico) Scusi..ma ce l’ha con me?(Ric sì frontato) (Ed..lo provoca)Veramente non

è stato il collo lungo ad attaccare per primo.. ecco sempre a loro si dà

la colpa..!E voi lì..implacabili a sparlare di loro..cos’hanno che non

va, eh?(inizia a spintonarlo; Ric: la prego di moderare i modi..)..Perché

avete qualcosa contro i colli lunghi?(sempre spingendolo)..Vi ricorda

qualcuno che vi ha picchiati da piccoli? Su dai..ditemelo.. se avete il

coraggio( Ric: La smetta e stia zitto..avvocato delle cause perse!Sa

cosa le dico? I colli lunghi come lei sono anche..insopportabili,

ecco..appunto, vede? Sembre ad attaccar briga.. ) Ed: Cosa? Questo è

davvero troppo..qualcuno dovrà pagare per questo affronto..e sarai tu!!!

(lite fittizia)



Camilla si sveglia: ( Spaventata) No aspettate..vi prego: non litigate(li divide..mettendosi in

Mezzo, ma loro continuano; Ed e Ric sono ai piedi della scala..Cami scende dal

palco)..non lo posso proprio sopportare..odio la violenza..la volete

smettere o no? Piantatela, basta, aiuto ( si azzuffano ancora)…qualcuno

mi aiuti!Si sveglia Pietro: Signorina, ha bisogno di una mano?Cami:

(ironica e beffarda).Veda lei.. non so..( al pubblico) che tipo!.. ma si muova..

chè qui ci scappa il morto! (Pietro si precipita e li divide mettendosi in mezzo..

.un po’ di resistenza poi riesce a dividerli)(Ed e Ric col fiatone si guardano in

cagnesco) ok..bravi..va bene, ora vi confesso tutto..ma calmatevi

non si risolve nulla con la violenza..e poi la colpa non è vostra..

c’ero io..quella mattina..perchè?..ma dico..non poteva esserci un altro ?

E no..c’ero io!.. in quel maledetto S..All’ora di punta…



Pietro: Ah..eri tu(dito puntato) allora su quell’S in un’ora di punta..(la raggiunge

sul palco).. ( Ed e Ric si guardano male..poi fanno una bella risata, pacca amichevole

sulle spalle ..si fermano davanti a Pietro e Cami..risata fragorosa..poi uno a dx, l’altro

a sx sul palco ed escono).. ( Pietro e Cami stupiti…Pietro riprende..eri tu

che flirtavi con quel tizio sui 26 anni, cappello floscio con cordoncino

al posto del nastro collo troppo lungo come se gliel’avessero tirato..Ma

brava…brava davvero..mi hai fatto davvero vergognare,

sciagurata perché si dal caso che in quell’S ci fossi anch’io quel

giorno…e non è stato davvero un bello spettacolo vedere come

ti sei comportata..una signorina di così buona famiglia..come sei

caduta in basso..chissà cosa direbbero i tuoi genitori..non oso pensarci..



Da dietro le quinte: Ma no: che vai dicendo? La signorina non ci ha provato..l’abbiamo

(fantasmi) visto noi..vi raccontiamo noi com’è andata!Venite qui dietro e saprete

il seguito..(Pietro e Camilla escono guardandosi attorno spaventati..scappano

un po’ per il palco a scatti)



Musica: occorre pensarci…terrore!( es. Il fantasma dell’Opera o Bach..organo)..musica sfuma..




II ATTO

( Entrano Cami e Ric per mano, innamorati..passeggiano per il palco..chiacchierando)



Riccardo: Ma non è finita qui..due ore dopo s’imbatte ancora in lui..a Cour de

Rome..( Cami lo ascolta persa) davanti alla stazione di Saint Lazare..

è con un amico che gli dice:”Dovresti farti attaccare un bottone

supplementare al soprabito..gli mostra dove, allo spacco e perché”

è andata così..( Cami si ferma..distratta)



Camilla : oppure no? (al pubblico) Mi sembra di ricordarmi.. che dovrebbe essere

veramente successo questo..ma non lo so..non capisco..se ho vissuto

un sogno o era realtà..forse una finzione che noi consideriamo realtà..

o beh..magari proprio a me piace pensare questo..mi sento strana..

il tramonto passato è già e il dubbio mi perseguita..sogno o realtà! Chi lo

sa?( abbraccia Riccardo …interviene Pietro)



Pietro: Domani sempre domani!Qui ed ora occorre sapere la verità..altrimenti

Non possiamo andare avanti..lo so..è difficile capire quale sia la versione

vera”…una versione oggettiva dei fatti..ognuno racconta l’evento come

più gli piace..inventando particolari e riducendoli..ma ora sediamoci

amici..( Pietro, Cami e Ric vanno a sedersi a sx, vicini e parlottano..gruppetto da

tre…si fanno i fatti loro)


Andrea: ecco la libertà..il grande dono di dire ciò che più ci aggrada…sfruttiamolo

..in questa magica sera..divertiamoci a prendere in giro la realtà..si tratta

della nostra realtà..quella che noi abbiamo creato..noi, padroni assoluti

dei nostri racconti..in cui crediamo! Ah..ah..ah..(con risata mefistofelica..

si va a sedere a tavola..pensare come)..



Elena : ( Entra a braccetto con Elena spettegolando) Ma.. Che cosa dopo? Cos’è succes-

so?E il collo lungo?E il lungo collo? Perchè? Chi? Dove? Quando? Who?

Where? When and also Why? Siamo internazionali noi..cosa credete…



Elisa: non siamo mica come quel mentecatto che poi gli ha suggerito di attaccare

un bottone..ma dico un bottone..supplementare al soprabito..mostrandogli

dove, allo spacco e perché!Ti rendi conto?( sempre spettegolando si vanno a

sedere a destra..continuando a spettegolare una di fronte all’altra..in obliquo)



Edilio: Sentite..Io ho fame…desidero pranzare..solo questo! Non mi interessa..voi

e le vostre beghe.. A forza di chiacchiere mi è venuto il mal di testa..povero

me! Chi vuole pranzare avec moi?(in mezzo al semicerchio..attira l’attenzione

degli altri..si mettono a tavola).. su, forza…seguitemi e non vi pentirete!(si siede)

Io mi metto a tavola...chi c’è c’è…che gli altri si arrangino...



Pierluigi: Certo, certo..ah..io ti seguo sicuramente! oh..oh..senti come borbotta lo

stomaco mio..caro..stai buono ti accontento subito…questa sì che è una

priorità altro che parlare dei fatti altrui..che perdita di tempo!Chissà che

lauto banchetto ci avranno preparato oggi..che cosa ci sarà di buono?



Bea: Prego signori,accomodatevi…( gli altri si zittiscono e guardano cameriera)

il pranzo è servito!Buon Appetito!Lo so che vorreste conoscere il menu!..

.Ma non c’è fretta..Vi consiglio di assaporare i piatti uno per volta..lenta-

mente.. cosa importa sapere ora che portate arriveranno dopo?cosa

importa..(Bea esce)



Musica: allegra, magari jazz di Davide..o pensarci!




III ATTO



(Tutti a tavola meno Bea…in semicerchio....tutti impegnati a pranzare..)



Pierluigi: Ecco…è questa l’ABC della vita…questo sì che è vivere!


Camilla: Nel semolino


Pietro: Il baccalà

Elena : Al ratafià


Edilio: Il cosciotto col chinotto


Elisa: La zuppa di zucca


Andrea: E le costine…


Riccardo: … con le tartine


Insieme: Bene, bene, bene ( insieme)


Bea (entra con libro): Eccovi serviti, gentili ospiti..Vi porto un piatto davvero

prelibato.. il libro di Queneau..ecco l’antipasto che per voi

abbiamo preparato..speriamo sia da voi apprezzato!

( io inizio a leggere la prima frase di un brano...poi passo il libro e esco,

un’altra frase da un altro brano..ad ogni frase passa ad un altro..scegliere

però bene i brani più belli..deciderli insieme)…Finito il giro..


Edilio: Buonissimo questo antipasto…davvero gustoso..mmhh..che sapore!

Continuiamo?...Certo ( insieme tutti)


Elisa: Li schiaccio


Pietro: Lardello

Camilla: poi frullo

Riccardo: Li affetto

Elena: Li rosolo e cullo


Pierluigi: Li abbocco

Andrea : Li pappo


Camilla : Li stendo


Pierluigi: Li fendo


Elisa: Li insacco

Riccardo: Li fiammeggio e..


Elena : … li servo all’uomo che amo


Pietro : Alla donna che amo!

Edilio: Alla ragazza che amai!


Andrea: Alla fanciulla che amo!


Bea: E’ in arrivo il primo.. eccolo!State attenti a non scottarvi!..esco dall’altra

parte..( non portando nulla)


Elena : Era questa la prima portata?Niente male..ci mancava solo un po’ di sale..


Riccardo: Caldo o freddo, non importa; amo il lesso e lo stufato


Camilla : Il formaggio e poi la torta con un vino vellutato


Andrea: Le patate cotte al forno


Pietro : Il piatto del giorno


Elisa: Un pollo e uno storno


Edilio: Con due o tre lamponi intorno


Pierluigi: Ah..Ah..e come gli raccogliete?

No dico..e come gli raccogliete?

Oh..come gli raccogliete?


Elena: Li prendo al volo


Elisa: Li prendo senza dolo


Andrea: Li metto nel paiolo

Camilla: E come li cucinate?

No dico…come li cucinate?

Oh...come li cucinate?


Pietro: Li lavo e li rimesto

Edilio: Li trito e poi li pesto


Riccardo: E li cuocio al più presto


Insieme: Bene, bene, bene


Elena: Al forno, alla griglia


Andrea: Con zucchero e sale


Insieme: Con il rosmarino…


Bea: E il secondo? Chissà se avranno digerito il primo..era bello sostanzioso..

O stolti, si sono dimenticati di prestare attenzione alla sostanza..incredibile..

io di certo farò finta di nulla..meno lavoro…


Pietro: Anche se è tutta la sera che siamo a tavola..io ho ancora fame..e voi?


Elisa: Come puoi lamentarti?...io a dir la verità sono sazia..hai sentito quante leccornie..


Edilio: Ma il secondo?Quando arriva?


Riccardo: …non arriverà mai più..non capita spesso di trovarsi ad un banchetto simile,

al banchetto dell’assurdo..dove gli invitati si cibano sì..


Andrea: si cibano di parole…quante volte vi è capitato questo?


Elena: Tutti i giorni…sempre.. badiamo più alla forma rispetto al contenuto..

non siamo ipocriti..forza!Le parole..troppe volte valgono più dei fatti..


Pietro: Già..Bene, allora dichiaro chiuso il banchetto…troppe, troppe parole..

non vorrei fare indigestione..


Pierluigi: Or dunque..Alziamoci tutti..(ci si alza)..( ci si prende per mano..inchino)

ringraziamo il gentile pubblico per aver cenato con noi, nutrendosi

dell’arte del grande Queneau e della fantasia di un gruppetto di ragazzi…

Spero che la cena vi sia piaciuta…ma non manca qualcosa?


Andrea: Certo il dessert…la parte più buona!


Edilio: E allora cosa aspettiamo?Facciamocelo servire…anzi ve lo faccio servire

subito!( Due battiti di mano)..è indispensabile per una buona digestione..

(musica..es.Hiroshima)..musica sfuma..


Bea: …piangendo e ridendo..Sull’S in un’ora di punta..(si unisce agli altri..)

(musica..poi sfuma)


Camilla: Avete capito allora cos’è successo? Quanti modi per raccontare un evento..

diverse emozioni, situazioni per indicare un buffo litigio avvenuto in pullman..

Dunque che aspettate a sbizzarrirvi a fornire libere descrizioni di quello che

vedete?


Pietro: ..il vincolo è uno solo: seguire una regola nel modificare..


Riccardo: ecco come un testo base può cambiare..


Elena: Provateci anche voi..e la prossima volta verremo noi a vedervi recitare..

Perché il teatro ha quella forza che tutto può mutare..


( Tutti per mano..davanti al pubblico a semicerchio …Grazie e buon divertimento!)

( musica...usciamo tutti: 4 da una parte,5 dall’altra girandoci in fila..palco vuoto )


( Musica allegra Davide e Giulia)…Usciamo uno alla volta..da una parte e dall’altra..Alla fine io ed

Edilio andiamo a prendere Gigi che cercherà di scappare..lo portiamo sul palco e inchino insieme,

mentre gli altri sono sul palco..anche musicisti se ci saranno)


Ringraziamenti vari..(es. dott.ssa Bossi, Proff., Nuccio..pensarci bene..e altri)




1 commento:

Anonimo ha detto...

non ho saputo resistere a ri-commentare (sono anke la seconda, ma sono una deaaaaa!!! XD)... figliuoli, come ho proposto x e-mail, e se fossimo il gruppo "versi casuali"?? ^^ mi pija ^^